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lunedì 19 dicembre 2011

L' Usabilità, questa sconosciuta.

A chi non è mai capitato di imbattersi, durante la ricerca online di preziose informazioni,  in siti internet poco chiari, con informazioni confuse, magari pieni di immagini e contenuti  poco o per nulla attinenti con quanto stavate cercando ?
Penso e credo che capiti a tutti noi, molto più spesso di quanto comunemente si possa pensare.
Non è una situazione frustrante ? certo che lo è ma, evidentemente, i gestori/realizzatori di quei determinati siti non avevano bene in mente i fondamenti dell'Usabilità che non è nulla di più che il grado di soddisfazione e semplicità d'uso con il quale un utente si raffronta ad un sito internet.

Nella mia attività di consulenza ne ho viste di tutti i colori: fino a pochi anni fa poi i web-master facevano a gara nel costruire siti più simili a luna-park che non a luoghi deputati a contenere e diffondere informazioni.
Per fortuna le cose stanno cambiando, anche grazie all'utilizzo di uno "strumento" fondamentale che di informatico ha ben poco ma che ha contribuito, in modo sostanziale, a migliorare la fruizione e la percezione generale del web: questo strumento si chiama "buonsenso".
In effetti l'Usabilità può anche essere semplicemente spiegata come il "buonsenso" che deve guidare ogni persona nella costruzione ed implementazione di un sito web.
Questo elementare concetto è alla base di tutti gli studi di Usabilità e lo è anche, a maggior ragione, nell'attività di consulenza che svolgo a favore di tutte le aziende che richiedono la mia opera.
Non ci sono quindi soluzioni miracolose, esistono invece soluzioni di buon senso che, se applicate con i dovuti crismi e la giusta professionalità, possono portare a suggerire le doverose modifiche affinchè il sito possa rivelare il giusto potenziale che, magari fino a quel momento, era rimasto nascosto da inutili  artefizi  ed orpelli informatici di ogni sorta o, più frequentemente da semplici errori di valutazione.